Parigi: alla scoperta del colore (1886–1888)
Quando Vincent arrivò a Parigi nel 1886, nella sua tavolozza dominavano ancora i marroni e i grigi degli anni olandesi, i colori della Vecchia torre della chiesa di Nuenen. Due anni a contatto con gli impressionisti e i puntinisti, insieme alle stampe xilografiche giapponesi che collezionava, cambiarono tutto. Il cambiamento si può seguire nei suoi oltre venti autoritratti, nei mulini di Montmartre, nella veduta dall’appartamento di Theo e in nature morte come Pile di romanzi francesi. A questo periodo risalgono anche i Girasoli recisi del 1887: Vincent dipingeva girasoli a Parigi già un anno prima della celebre serie di Arles.
Arles: i frutteti e la Casa gialla (1888–1889)
In Provenza trovò la luce che cercava. La primavera del 1888 gli diede Il frutteto rosa, Il frutteto bianco e Il pesco rosa; l’estate, le barche da pesca a Saintes-Maries-de-la-Mer, La Mousmé e Notte stellata sul Rodano. Poi vennero La casa gialla, la sua camera da letto, che dipinse di nuovo nel 1889, e La sedia di Gauguin, dipinta durante i due difficili mesi trascorsi insieme. I gialli e i blu profondi di queste opere scaldano una parete bianca.
Saint-Rémy e Auvers: gli ultimi due anni
Nell’istituto psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence dipinse iris, uliveti, campi di grano con cipressi e i corridoi dell’ospedale stesso. A volte, il maltempo o la malattia lo costringevano a restare al chiuso, dove realizzava libere copie da opere di Millet. Ad Auvers-sur-Oise, nell’estate del 1890, lavorò al ritmo di circa un dipinto al giorno: la chiesa del villaggio, il ritratto del dottor Gachet, Ragazza in bianco e i campi di grano ancora verdi nei dintorni. Queste ultime opere trasmettono un senso di movimento che impedisce a una stanza tranquilla di apparire statica.
Come scegliere e appendere i Suoi poster di Van Gogh
Notte stellata sul Rodano e un frutteto in fiore formano un abbinamento naturale: la prima dai toni freddi, il secondo dai toni caldi. Se preferisce un solo poster, un paesaggio di grande formato sopra il divano o il letto basta a riempire la parete. Le nature morte parigine si adattano invece alla cucina o a un angolo lettura. Le cornici in rovere naturale si abbinano ai toni terrosi della Provenza, mentre quelle in metallo nero accentuano il contrasto della scena notturna e degli autoritratti.
Carta, cornici e consegna
Ogni poster di Van Gogh è riprodotto su carta opaca da 200 g/m² certificata FSC, la cui superficie senza riflessi lascia leggere bene i dettagli delle sue pennellate. Lo scelga senza cornice o con cornice in metallo nero, rovere bianco o rovere naturale: paga solo la cornice, l’incorniciatura è gratuita e il poster arriva pronto da appendere, con 2-4 giorni lavorativi in più. Su richiesta sono disponibili formati personalizzati, e ogni ordine viene stampato dal nostro partner più vicino a lei, in Europa, nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Canada, in Australia o in Nuova Zelanda.